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Progetto Albania

Il tessuto imprenditoriale siciliano:
Il tessuto imprenditoriale della Sicilia è formato da circa 450.000 imprese, concentrate in particolare nelle Province di Palermo, Catania, Messina e Trapani. La distribuzione per tipologia di attività vede la netta prevalenza del commercio e dell'agricoltura, seguita dall'edilizia e dai trasporti. Per quanto riguarda il settore manifatturiero, i comparti a maggiore densità di imprese sono quelli dell'industria alimentare e delle bevande, dei metalli, del legno, del tessile e moda, dell'elettronica, dei mobili e arredamento.

Il paese target l'Albania:
Le aree strategiche per il processo d’internazionalizzazione della Regione Siciliana, all’interno delle quali selezionare il Paese potenzialmente destinatario del progetto, possono essere individuate in quelle tradizionalmente più vicine alla Regione dal punto di vista geo-economico, e cioè nell'area mediterranea e in quella balcanica. Il presente progetto focalizza l'attenzione sull'area balcanica e, in particolare, sull'Albania, un Paese in piena fase di transizione verso una compiuta economia di mercato che, negli ultimi anni, ha dimostrato una considerevole ripresa della sua economia, cresciuta in media del 6,5% annuo. Inoltre, l'Albania ha nell'Italia il suo principale partner commerciale, con una quota superiore al 40% del suo intero commercio estero.

I principali prodotti albanesi esportati verso l’Italia riguardano abbigliamento e calzature, semilavorati in legno, tabacco, minerali, pelle, piante medicinali, cemento, mentre le importazioni dall’Italia riguardano macchinari industriali, attrezzature elettriche, prodotti alimentari, carburanti, abbigliamento, calzature, prodotti farmaceutici. Il “made in Italy” esercita un forte fascino sul consumatore albanese. In sostanza, al crescere del tenore di vita cresce anche l’orientamento verso il prodotto italiano di maggiore qualità, non solo nell’abbigliamento e nei prodotti alimentari, ma anche in altri settori come l'arredamento e i materiali per l'edilizia. Nel Paese vi è anche una forte domanda di tecnologia su standard di tipo occidentale, che potrebbe generare interessanti opportunità per le imprese italiane.

L’accesso dell’Albania alla Organizzazione Mondiale del Commercio nel settembre 2000 ha inoltre permesso l’applicazione in loco delle politiche e delle regole del commercio internazionale, che assicurano agli investitori stranieri la parità di trattamento nei rapporti commerciali. Le imprese manifatturiere rappresentano in Albania oltre il 90% del totale delle imprese: si tratta prevalentemente di piccole imprese, operanti sul mercato locale o in determinati segmenti di filiere produttive, anche se questa diffusa realtà assorbe soltanto il 15% della forza lavoro, mentre ben l’85% è occupata in poche grandi imprese manifatturiere. Oggi è venuto il tempo in cui per le imprese siciliane è conveniente investire in Albania. A conferma di ciò, riportiamo qui di seguito la sintesi di un recente intervento dell’Ambasciatore della Repubblica d’Albania in Italia:

* innanzi tutto, la vicinanza geografica con l'Italia (in particolare con le Regioni meridionali e con la Sicilia) permette un'operatività semplice e snella;
* la storia e la tradizione socio-culturale tra l’Albania e la Sicilia sono consolidate da una storia incontrovertibile con una conoscenza diffusa nel territorio della lingua italiana, che rende agevole di ogni relazione sociale e burocratica;
* l'Albania offre opportunità di sfruttamento di grandi risorse naturali ancora inespresse;
* la convenienza del costo della manodopera può permettere, con mirati interventi sulla formazione, una produzione anche di alta qualità a prezzi competitivi;
* la normalizzazione, in termini di sicurezza, degli investimenti ed il recepimento delle normative europee ed internazionali rendono favorevole l'attività di investimento in molti settori strategici (quali ad esempio l'energia, le infrastrutture, il turismo, la logistica), ove si concentrano gli sforzi istituzionali e governativi di privatizzazione;
* ultima opportunità, ma forse tra le più significative, è l’iniziativa del Governo albanese, denominata “Albania un euro”, che consente agli imprenditori stranieri di utilizzare immobili, terreni e strutture statali attraverso il pagamento simbolico di 1 euro.


In conclusione, le ragioni che inducono le PMI siciliane ad investire in Albania sono facilmente enumerabili, almeno per quanto riguarda le più evidenti:

* esistono in Albania numerose figure professionali di livello, tenuto conto che quello della disoccupazione ad alta scolarizzazione è un fenomeno sempre più marcato;
* la volontà di crescere e di svilupparsi sta creando una frequente disponibilità in investimenti infrastrutturali da parte delle amministrazioni locali;
* le esigenze di spedizione all'estero sono favorite dai facili accessi marittimi;
* aree per insediamenti produttivi sono ancora disponibili, anche come conseguenza di ampliamenti o di creazione di nuovi agglomerati industriali, artigianali o commerciali;
* sono presenti validi e consistenti aiuti contributivi ai programmi di investimento delle aziende a valere su fondi messi a disposizione dall'Unione Europea.



Le azioni centrali del progetto:

Come detto, il progetto intende rafforzare l'apertura verso l'estero delle PMI siciliane attraverso il trasferimento in territorio albanese di parte del processo produttivo. Partendo dal presupposto che il fattore finanziario da un lato e il fattore umano dall'altro sono gli elementi strategici per un'efficace promozione dei progetti di internazionalizzazione, le due azioni fondamentali del progetto consisteranno:

* in interventi di carattere finanziario volti a favorire l'accesso al credito bancario per la realizzazione degli investimenti nel Paese target. A tal fine, si prevede la costituzione di un Fondo contributo interessi e di un Fondo di garanzia;
* in servizi di formazione e di accompagnamento per l’elaborazione delle strategie di crescita all’estero e la realizzazione dei relativi progetti. A tal fine, si prevede l'impiego di risorse professionali esperte e dedicate.



Interventi finanziari:

Gli interventi finanziari consisteranno in un sistema di agevolazioni pubbliche volte a favorire l'accesso al credito da parte delle PMI siciliane che intendono realizzare progetti di delocalizzazione in Albania. Tali agevolazioni faranno perno su due Fondi appositamente costituiti dalla Regione:
1. Fondo contributo interessi, avente lo scopo di ridurre il tasso d'interesse a carico delle imprese sui finanziamenti accordati da banche appositamente convenzionate con la Regione. I finanziamenti, finalizzati alla realizzazione di investimenti in territorio albanese, potranno riguardare:

* spese di carattere immobiliare, come l'acquisto, la ristrutturazione, l'ampliamento o la locazione di laboratori;
* spese di carattere mobiliare, come l'acquisto di macchinari, impianti e attrezzature;
* altre spese connesse alla realizzazione del progetto, come missioni, spese promozionali, creazione di reti tra imprese;

2. Fondo di garanzia che, riducendo il rischio a carico delle banche finanziatrici, faciliterà in modo sostanziale l'accesso al credito delle PMI, notoriamente carenti sul lato delle garanzie. Tale sistema, pertanto, consentirà alle PMI siciliane di accedere al credito bancario a condizioni agevolate per quanto riguarda sia il tasso d'interesse sia la garanzia, che rappresentano i principali ostacoli nei rapporti tra banche e imprese di piccole/medie dimensioni.

I due Fondi saranno costituiti dalla Regione siciliana a valere su proprie risorse finanziarie (ed eventualmente di altri enti pubblici regionali) ed affidati in gestione ad Artigiancassa sulla base di apposita convenzione. In particolare, Artigiancassa si pone quale soggetto garante di una sana, corretta ed efficace gestione dei Fondi pubblici, in forza della sua esperienza cinquantennale e della sua particolare specializzazione, attestata tra l'altro da un'apposita certificazione di qualità ottenuta già da alcuni anni in materia di “Gestione degli interventi di sostegno pubblico alle imprese e relativi servizi”. Inoltre, nel caso in cui i programmi di internazionalizzazione prevedano anche la costituzione di joint venture con soci albanesi, le PMI siciliane potranno beneficiare degli interventi agevolativi SIMEST in materia di costituzione di società miste all'estero (legge 100/90) e di studi di fattibilità e prefattibilità, sulla base delle valutazioni di merito effettuate dalla stessa SIMEST.

I risultati attesi:
Il modello proposto intende apportare elementi d’innovatività alle politiche di cooperazione economica e sociale già avviate dall'Italia nei confronti dell'Albania. I risultati attesi dal progetto si sostanziano in una serie di vantaggi non solo dal punto di vista strettamente economico, ma anche sociale.




Studi e consulenze:
Il nostro Studio, in qualità di struttura capofila del progetto, anche in funzione di accordi con l'Ambasciata di Albania in Italia ed il Governo Centrale d'Albania, nonchè con le Camere di Commercio Albanesi, è attrezzato per la stesura, compilazione, elaborazione e determinazione di tutti i supporti tecnico-amministrativi, logistici e finanziari relativi all'iter, all'accompagnamento e all'assistenza delle aziende interessate al progetto delocalizzativo alle rispettive aree tecniche, di cui alle priorità del piano progetto stesso. Per ulteriori informazioni e/o delucidazioni sull'impianto e la gestione del progetto Vi invitiamo a contattarci inviando una mail al nostro indirizzo di posta elettronica. Sarà nostra cura rispondere nel più breve tempo possibile.





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