Pimogi


Vai ai contenuti

Lombardia

FESR 2007 - 2013

In applicazione dell'asse 1 Innnovazione ed economia della conoscenza FONDO DI ROTAZIONE PER L'IMPRENDITORIALITÀ - FESR (FRIM FESR)


Con decreto n. 15526 del 23 dicembre 2008, pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia n. 1 del 5 gennaio 2009, Serie Ordinaria, è stato approvato il bando per la presentazione delle domande di aiuto finanziario relative alle Sottomisure
"Innovazione di prodotto e di processo" e "Applicazione industriale dei risultati della ricerca" nell'ambito del Fondo di rotazione per l'imprenditorialità (FRIM FESR) a valere sull'Asse 1, linea di intervento 1.1.2.1 "Sostegno alla crescita competitiva delle imprese lombarde" del Programma Operativo Competitività e Occupazione della Regione Lombardia 2007-2013. Tale iniziativa, parte integrante del pacchetto regionale di contrasto alla crisi economico-finanziaria in atto, intende supportare la competitività del sistema imprenditoriale lombardo stimolando le capacità competitive delle micro, piccole e medie imprese migliorando, da un lato, le condizioni di accesso al credito partecipando al rischio finanziario connesso alle singole operazioni creditizie, e d'altro lato, migliorando le condizioni di costo del mercato del credito. L'obiettivo è quello di incentivare investimenti finalizzati all'innovazione di prodotto, all'innovazione di processo ed all'applicazione industriale di risultati della ricerca.
L'accesso è riservato a micro, piccole e medie imprese aventi sede operativa in Lombardia ed operanti nel settore manifatturiero di cui alle classificazioni ISTAT ATECO 2007 specificate nell'Allegato A del bando.

Alla Sottomisura 1."Innovazione di processo e di prodotto" possono accedere anche le PMI operanti nel settore dei servizi alle imprese di cui alle classificazioni ISTAT ATECO 2007. Le agevolazioni saranno concesse nei limiti ed alle condizioni previste dal Regolamento (CE) n. 800/2008 per la realizzazione di progetti che :

* comportino attività di ricerca industriale e/o di sviluppo sperimentale - Sottomisura 1;la realizzazione di investimenti connessi alla applicazione industriale di risultati della ricerca, sviluppata dall'impresa internamente e/o commissionata all'esterno ad Università e Centri di ricerca o mediante acquisizione di know-how, per la realizzazione di nuovi prodotti o lo sviluppo di nuovi processi produttivi finalizzati all'industrializzazione degli stessi -Sottomisura 2.

* Le forme tecniche con le quali verrà concesso l'aiuto sono il co-finanziamento a medio termine ed il prestito partecipativo.

Le domande potranno essere presentate dal 10 febbraio 2009.


Fse (Fondo Sociale Europeo)


Cos'è:
Previsto dal Trattato di Roma ed operativo dal 1962, il Fondo Sociale Europeo (Fse) è uno dei tre Fondi strutturali dell'Unione europea finalizzati a promuovere uno sviluppo armonioso dell'insieme della Comunità e una progressiva riduzione delle disparità esistenti tra i cittadini e le Regioni dell'Unione. Più specificamente, il Fse rappresenta lo strumento finanziario dell'Unione volto a sostenere la Strategia europea per l'occupazione per prevenire e combattere la disoccupazione ed investire nelle risorse umane, promuovendo un alto livello di occupazione e di integrazione sociale, la parità tra uomini e donne e la coesione economica e sociale.

Le novità introdotte nella nuova Programmazione 2007-2013:
Il nuovo settennio della Programmazione comunitaria prevede una concentrazione degli interventi in settori/ambiti strategici, mirati al sostegno di:

* processi di riforma per lo sviluppo del Capitale umanodella competitività e dinamicità del sistema socio-economico regionale;

* Vengono privilegiati gli interventi per rispondere alle esigenze del Mercato del lavoro, favorendone l'ingresso anche a quei target group che ne sono ai margini; viene promossa la crescita qualitativa del capitale umano, sostenendone la creazione ed incentivando la domanda ad evolversi verso standard qualitativi più elevati. Sono privilegiati interventi per rispondere alle esigenze del mercato del lavoro, favorendo l'ingresso anche a quei target group che ne sono ai margini e per promuovere la crescita qualitativa del capitale umano, sostenendone la creazione ed incentivando la domanda ad evolversi verso standard qualitativi più elevati.

La normativa di riferimento:

Il regolamento n° 1081 del 2006: approva il Fondo sociale europeo e abroga il regolamento (CE) n. 1784/99.

Come si attua:
Il Fondo sociale Europeo si attua attraverso il Programma Operativo dell'Occupazione e i suoi assi di intervento.

Gli assi d'interno del PO Occupazione:
Asse 1- Adattabilità
Asse 2- Occupabilità
Asse 3- Inclusione sociale
Asse 4- Capitale Umano
Asse 5- Transnazionalità e Interregionalità
Asse 6- Assistenza tecnica

Finanziamenti FSE a RegioneIl finanziamento per la nuova programmazione è di 798 milioni di Euro

Fesr (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale)



Cos'è:
il Fondo europeo di sviluppo regionale FESR ha l'obiettivo di supportare le regioni in ritardo di sviluppo e quelle in situazione di declino industriale. Le risorse servono principalmente a coofinanziare:

* gli investimenti produttivi che rendono possibile la creazione o il mantenimento dell'occupazioneinfrastruttureiniziative di sviluppo locale e le attività delle piccole e medie imprese.

* Più concretamente, sono interessati gli assi di sviluppo seguenti: trasporti, tecnologia delle comunicazioni, energia, ambiente, ricerca e innovazione, infrastrutture sociali, formazione, recupero urbano e riconversione industriale, sviluppo rurale, pesca, turismo e cultura.


Le novità introdotte nella nuova Programmazione 2007-2013:
Il principale obiettivo è di rafforzare la competitività e la dinamicità dell'economia regionale e incrementare la coesione sociale, economica e e territoriale con particolare riguardo ai temi dell'innovazione, della ricerca applicata e del trasferimento tecnologico

La normativa di riferimento:
Il regolamento n° 1080 del 5 luglio 2006: approva il Fondo europeo di sviluppo regionale e abroga il regolamento (CE) n. 1783/1999.

Come si attua?:

Attraverso il Programma Operativo della Competitività e i suoi assi di intervento e il Programma di cooperazione transfrontaliero Italia - Svizzera.

Il POR Competitività


Cos'è?:
Il Programma Operativo della Competitività (POR) è lo strumento di Programmazione che Regione Lombardia ha predisposto e definisce quali interventi andrà a finanziare con il Fondo Europeo di sviluppo regionale. Le priorità sono dettate dagli assi di intervento:

a) ASSE 1-Innovazione ed economia della conoscenza: Finanziamento previsto circa 260.000.000 di euro.
Obiettivi Operativi a sostegno di:
investimenti in ricerca e sviluppo innovativo e tecnologicocollaborativa e innovativa delle impresedei rapporti tra imprese, sistema delle conoscenze e P.AICT in zone affette da digital divide


b) ASSE 2-Energia: Finanziamento previsto circa 50.000.000 di euro.
Obiettivi Operativi:
Incremento della produzione energetica da fonti rinnovabili e sviluppo della cogenerazionedei consumi energetici

c) ASSE 3-Mobilità sostenibile: Finanziamento previsto circa 140.000.000 di euro.
Obiettivi Operativi:
Incremento della mobilità sostenibile delle persone attraverso l'integrazione modale e la diffusione di forme di trasporto a ridotto impatto ambientaledelle reti infrastrutturali secondarie per un trasporto merci efficiente, flessibile, sicuro e ambientalmente sostenibile


d) ASSE 4 - Tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale: Finanziamento previsto circa 60.000.000 di euro.
Obiettivi Operativi:
Valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale attraverso interventi di riqualificazione di aree di pregio naturale e culturale e ne favoriscano la messa in rete in funzione della fruibilità turistica


SR POR Competitività 2007-2013: BANDO ASSE 2 ENERGIA



Con decreto n. 7427 del 8 luglio 2008 del Dirigente della Struttura Sviluppo Reti e Investimenti della D.G. Reti e Servizi di Pubblica Utilità e Sviluppo sostenibile, è stato approvato il bando relativo all'ASSE 2 ENERGIA,
"Interventi per il miglioramento dell'efficienza energetica degli impianti di illuminazione pubblica", per la presentazione, da parte degli Enti locali, di progetti finalizzati al rifacimento/adeguamento di impianti di illuminazione pubblica esterna esistenti di proprietà pubblica e/o alla realizzazione di nuovi impianti, nei Comuni dotati di piano dell'illuminazione pubblica di cui alla l.r. 17/2000. L'iniziativa si colloca nell'ambito dell'obiettivo operativo finalizzato a promuovere il risparmio energetico nell'ottica di riduzione dei consumi e di abbattimento dell'inquinamento luminoso, puntando, inoltre, alla sensibilizzazione degli Amministratori locali e degli operatori del settore ad investire in tecnologie innovative ed ad elevata efficienza energetica. In considerazione delle politiche regionali di riqualificazione integrata di ambiti territoriali degradati, è stata specificamente prevista la destinazione di una quota delle risorse per progetti di illuminazione pubblica riconducibili al "2° Programma regionale Contratti di Quartiere".

FESR POR Competitività 2007-2013: ASSE 3 Mobilità Sostenibile



Con decreto n. 14164 del 3 dicembre 2008 del Dirigente dell'U.O. "Infrastrutture ferroviarie e metropolitane" sono stati approvati gli inviti alla presentazione di manifestazioni di interesse per le linee d'intervento: Accessibilità e integrazione urbana delle stazioni per lo sviluppo del trasporto ferroviario e dell'intermodalità passeggeri;Interventi integrati per la riduzione degli impatti ambientali derivanti dalla mobilità urbana ed interurbana;Implementazioni delle reti infrastrutturali secondarie per un trasporto merci efficiente, flessibile, sicuro e ambientalmente sostenibile;Potenziamento delle reti stradali secondarie, mediante il miglioramento del collegamento con le reti di trasporto primarie (TEN-T). Gli inviti hanno finalità ricognitiva e preludono alla pubblicazione di bandi per il finanziamento di "operazioni" nell'ambito delle predette linee d'intervento. Il testo degli inviti, con i relativi allegati, è pubblicato sul BURL nr. 50, 3° Supplemento straordinario del 12 dicembre 2008. La procedura on line sarà disponibile a partire dalle ore 9,30 del giorno 2 febbraio 2009 e fino alle ore 12,00 del giorno 13 febbraio 2009.


FESR : istituito fondo di rotazione per l'imprenditorialità (FRIM)



Iniziativa in applicazione dell'asse: 1 Innnovazione ed economia della conoscenza

FONDO DI ROTAZIONE PER L'IMPRENDITORIALITÀ - FESR (FRIM FESR):

Con decreto n. 15526 del 23 dicembre 2008, pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia n. 1 del 5 gennaio 2009, Serie Ordinaria, è stato approvato il bando per la presentazione delle domande di aiuto finanziario relative alle Sottomisure "Innovazione di prodotto e di processo" e "Applicazione industriale dei risultati della ricerca" nell'ambito del Fondo di rotazione per l'imprenditorialità (FRIM FESR) a valere sull'Asse 1, "Sostegno alla crescita competitiva delle imprese lombarde" del Programma Operativo Competitività e Occupazione della Regione Lombardia 2007-2013. Tale iniziativa, parte integrante del pacchetto regionale di contrasto alla crisi economico-finanziaria in atto, intende supportare la competitività del sistema imprenditoriale lombardo stimolando le capacità competitive delle micro, piccole e medie imprese migliorando, da un lato, le condizioni di accesso al credito partecipando al rischio finanziario connesso alle singole operazioni creditizie, e d'altro lato, migliorando le condizioni di costo del mercato del credito. L'obiettivo è quello di incentivare investimenti finalizzati all'innovazione di prodotto, all'innovazione di processo ed all'applicazione industriale di risultati della ricerca.

L'accesso è riservato a micro, piccole e medie imprese aventi sede operativa in Lombardia ed operanti nel settore manifatturiero di cui alle classificazioni ISTAT ATECO 2007. Alla Sottomisura 1."Innovazione di processo e di prodotto" possono accedere anche le PMI operanti nel settore dei servizi alle imprese di cui alle classificazioni ISTAT ATECO 2007 specificate nell'Allegato A del bando. Le agevolazioni saranno concesse nei limiti ed alle condizioni previste dal Regolamento (CE) n. 800/2008 per la realizzazione di progetti che :

* comportino attività di ricerca industriale e/o di sviluppo sperimentale - Sottomisura 1;la realizzazione di investimenti connessi alla applicazione industriale di risultati della ricerca, sviluppata dall'impresa internamente e/o commissionata all'esterno ad Università e Centri di ricerca o mediante acquisizione di know-how, per la realizzazione di nuovi prodotti o lo sviluppo di nuovi processi produttivi finalizzati all'industrializzazione degli stessi -Sottomisura 2.

* Le forme tecniche con le quali verrà concesso l'aiuto sono il cofinanziamento a medio termine ed il prestito partecipativo.

Le domande potranno essere presentate dal 10 febbraio 2009


Feasr: Il Fondo europeo agricolo di sviluppo regionale FEASR



Cos'è:
Entra in vigore il 1° gennaio 2007 con nuova Programmazione 2007-2013 e rappresenta uno strumento unico di finanziamento della politica di sviluppo rurale. L'uso di un unico fondo vuole migliorare la competitività dei settori agricolo e forestale, l'ambiente e la gestione dello spazio rurale nonché la qualità della vita e la diversificazione delle attività nelle zone rurali. Il FEASR finanzia anche strategie di sviluppo locale e misure di assistenza tecnica (progetti di tipo Leader).Le risorse servono principalmente a cofinanziare:

* attività di informazione e formazione professionaleà intese a facilitare l'insediamento dei giovani agricoltoriprofessionale dei giovani disoccupatipensionamento anticipato degli agricoltori per la cessione delle attivitàristrutturazione del potenziale fisico, ammodernamento aziende, potenziamento infrastruttureper la salvaguardia dei paesaggi e l'ambiente naturaledella qualità della produzione e dei prodottiper la diversificazione dell'economia ruraledel potenziale umano nel settore della ricerca e dello sviluppo.


La normativa di riferimentoIl Regolamento (CE) 1698/2005 del Consiglio, del 20 settembre 2005, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR).Come si attuail Programma di Sviluppo Rurale PSR e i suoi assi di intervento.

Gli assi d'intervento del PO Occupazione 1- Competitività Asse 2- Miglioramento dell'ambiente Asse 3- Diversificazione Asse 4- Asse LEADER Finanziamenti FEASR alla Regioneeuro


Fep (Fondo Europeo per la Pesca)



La Commissione europea ha istituito il nuovo Fondo europeo per la pesca (FEP) quale nuovo strumento di programmazione della pesca nell'ambito delle prospettive finanziarie dell'UE per il periodo 2007-2013. Il FEP
sostituisce l'attuale Strumento finanziario di orientamento della pesca (SFOP) istituito per il periodo di programmazione 2000-2006. Come lo strumento precedente, il FEP è a sostegno della politica comune della pesca (PCP). Inoltre, esso contribuisce all'attuazione dei cambiamenti apportati alla PCP nel 2002 in occasione dell'ultima riforma. In considerazione dell'evoluzione del settore e dell'ultimo allargamento dell'Unione, il FEP aiuta a garantire una pesca sostenibile e la diversificazione delle attività economiche nelle zone di pesca.

Campo di applicazione: Il FEP si articola in cinque assi prioritari:

* Misure a favore dell'adeguamento della flotta peschereccia comunitaria. È previsto un aiuto finanziario per i pescatori e i proprietari di un peschereccio interessati dalle misure adottate contro il depauperamento delle risorse. Si tratta, in particolare, di aiuti al ritiro temporaneo o permanente di pescherecci e di aiuti a favore della formazione, della riqualifica e del prepensionamento dei pescatori;

* Acquacoltura, trasformazione e commercializzazione. Il FEP favorirà l'acquisizione e l'utilizzo di attrezzature e di tecniche atte a ridurre l'impatto ambientale della produzione. L'aiuto andrà a beneficio soprattutto delle microimprese e delle piccole imprese.

* Azioni collettive. Saranno ammissibili all'aiuto i progetti che contribuiscono allo sviluppo sostenibile o alla conservazione di risorse, al potenziamento dei mercati dei prodotti della pesca o alla promozione di partenariati tra scienziati e professionisti del settore della pesca.

* Sviluppo sostenibile delle zone costiere di pesca: Il FEP sostiene le misure e le iniziative volte alla diversificazione e al potenziamento dello sviluppo economico nelle zone di pesca colpite dal declino delle attività alieutiche.

* Assistenza tecnica. Il Fondo può finanziare le azioni di preparazione, monitoraggio, sostegno amministrativo e tecnico, valutazione, audit e controllo necessarie per l'attuazione del regolamento proposto.

La normativa di riferimento:
Il Regolamento CE n. 1198/06 approva il fondo. Misure di interesse regionale Sono sette le misure di interesse regionale inserite nel Programma operativo nazionale approvato dalla Commissione europea: Art. 29 Investimenti in acquicoltura, art. 30 Misure Idroambientali, art. 33 Pesca acque interne, art. 37 Azioni collettive - Trasparenza e Tracciabilità (lettera e) e sicurezza prodotti alimentari ( lettera f ), art. 38 Misure per preservare e sviluppare la fauna e la flora acquatica, art. 40 Promozione, art. 46 assistenza tecnica. Entro 6 mesi dall'approvazione del Piano nazionale saranno redatti e approvati dal Comitato di sorveglianza i ciriteri di selezione delle operazioni finanziate.

Budget Lombardia:
il riparto riservato alla regione Lombardia ammonta a circa 4,5 Milioni di Euro per l'intero periodo di programmazione.

Organizzazione per la Gestione del fondo:

Presso il Ministero delle politiche agricole e forestali(MIFAP) è presente l'Autorità di gestione nazionale referente anche per Certificazione e Audit. Le Regioni e le Province Autonome rivestono il ruolo di organismi intermedi in quanto gestiscono direttamente alcune misure e parte dei fondi assegnati al Programma. I Referenti regionali nominati sono: L'Autorità di gestione presso Direzione Generale Agricoltura

Fas: Il fondo per le aree sottoutilizzate 2007-2013


Cos'è:
Il FAS è lo strumento con il quale il Governo e le Regioni sviluppano gli interventi per il riequilibrio economico e sociale fra le diverse aree geografiche del Paese; questi interventi costituiscono pertanto la politica di coesione. Con la programmazione delle risorse nazionali del FAS si porta a compimento il processo programmatorio della politica regionale unitaria in attuazione alla strategia definita nel Quadro Strategico Nazionale (QSN) per la politica regionale di sviluppo 2007-2013.La programmazione FAS dovrà prevedere, infatti, interventi e/o azioni coerenti con una o più delle dieci Priorità di riferimento contenute nel QSN 2007-2013: Miglioramento e valorizzazione delle risorse umanedella competitività e dinamicità del sistema socio-economico regionalevalorizzazione e diffusione della ricerca e dell'innovazione per la competitivitàe Ambiente: uso sostenibile ed efficiente delle Risorse per lo svilupposociale e servizi per la qualità della vita e l'attratività territorialedelle risorse naturali e culturali per l'attrattività e lo sviluppoe collegamenti per la mobilitàà dei sistemi produttivi e occupazioneà e attrattività delle città e dei sistemi urbaniinternazionale e attrazione di investimenti, consumi e risorsecapacità istituzionali e mercati concorrenziali e efficaci.

La normativa di riferimento:
Quadro Strategico Nazionale per la politica regionale di sviluppo 2007-2013 [approvato dal CIPE con delibera del 22.12.2006, 174 e dalla CE con decisione del 13.07.2007]: riferimento strategico del processo di programmazione della politica regionale unitaria, comunitaria e nazionale, definisce gli obiettivi e le priorità per l'attuazione della politica di coesione nel periodo 2007-2013.Delibera CIPE del 21.12.2007, n. 166 "Attuazione del Quadro strategico nazionale (QSN) 2007-2013. Programmazione del Fondo per le Aree Sottoutilizzate": definisce la ripartizione delle risorse del FAS (recate con legge n. 296/2006, legge finanziaria 2007) tra le due macroaree, Mezzogiorno e Centro-Nord, e riporta in particolare: i principi generali della programmazione strategica unitaria e i criteri per la programmazione del FAS; le modalità per la definizione, l'approvazione, la governance e la sorveglianza dei programmi attuativi FAS; gli indirizzi e le modalità per l'attuazione delle priorità del QSN 2007-2013.

Programmazione FAS regionale: come si attua?
La programmazione FAS regionale si realizza attraverso: il Documento di Programmazione Unitaria (DUP): le amministrazioni regionali definiscono nel DUP le modalità di conseguimento degli obiettivi generali della relativa strategia territoriale di politica regionale unitaria e delle Priorità del QSN. il Programma Attuativo Regionale (PAR): documento contenente i profili operativi atti ad esplicitare, sul piano realizzativo e delle modalità di attuazione, i contenuti di programmazione strategica definiti nel DUP.

Il processo di programmazione del FAS in Regione Lombardia:
Regione Lombardia nell'ambito del DUP, approvato con deliberazione della Giunta Regionale del 19.05.2008, n. VIII/7269, ha definito la propria strategia territoriale di politica regionale unitaria individuando gli assi prioritari, gli obiettivi specifici e gli obiettivi operativi di interesse strategico regionale in coerenza con le Priorità del QSN 2007-2013. Nello specifico, gli assi prioritari individuati sono:

* Potenziare le reti e i servizi della mobilità e della sicurezza per lo sviluppo sostenibile;la competitività con lo sviluppo della conoscenza e del welfare.

* Con la d.g.r. 7269/08, Regione Lombardia ha altresì avviato la fase di definizione del Programma Attuativo Regionale (PAR) e la procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del medesimo documento di programmazione.


Le strutture tecniche della Presidenza e degli Assessorati coinvolti hanno, pertanto, definito un primo testo di programma che ha costituito il documento utile per l'avvio del negoziato con il MISE il quale dovrà autorizzare, con proprio provvedimento, l'utilizzo delle risorse del Programma per un importo complessivo di 846,566 Milioni euro. Questo testo è stato oggetto di comunicazione in Giunta il 6 agosto 2008, con n. 7989. Nel programma sono state sviluppate le indicazioni contenute nel Documento Unitario di Programmazione (DUP), tenendo conto delle considerazioni emerse nel corso del confronto partenariale tenutosi a Milano il 26 giugno 2008 con la partecipazione del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) e di rappresentanze del Patto per lo sviluppo e la Conferenza delle autonomie.Parallelamente alla definizione dei contenuti e della struttura del PAR-FAS, è stata portata avanti la procedura di valutazione ambientale strategica (VAS); la continua interazione tra i processi di programmazione e di valutazione ambientale ha garantito l'integrazione di considerazioni di carattere ambientale nella fase di elaborazione del programma.

Al fine di adempiere alle disposizioni in materia di VAS, in data 1.10.2008 è stata avviata la consultazione sulla proposta di PAR-FAS e di Rapporto Ambientale con la pubblicazione sul BURL di specifico avviso e con la messa a disposizione di tutti i documenti inerenti la VAS sia in forma elettronica sul sito di Regione Lombardia, sia in formato cartaceo presso gli uffici della D.C. Programmazione Integrata e della D.G. Qualità dell'Ambiente. Sono seguiti due incontri per la relativa presentazione ai soggetti interessati ed al pubblico: il primo, tenutosi l'8 ottobre 2008, ha visto il coinvolgimento dei soggetti con competenze ambientali, degli enti territorialmente interessati, dei soggetti del contesto transfrontaliero e degli stakeholders ambientali (rappresentanti delle Università e degli Enti di ricerca in capo ambientale, rappresentanti delle Associazioni Ambientali e dei Consumatori di livello regionale, rappresentanti del Coordinamento Regionale Agende 21 lombarde); il secondo, tenutosi il 27 ottobre 2008, ha visto la partecipazione del partenariato socio-economico (Patto per lo Sviluppo e Conferenza regionale delle Autonomie).


A conclusione della procedura di VAS:
il 17 novembre 2008, si è tenuta la Conferenza di Valutazione finale nel corso della quale sono state esposte le modalità con le quali le osservazioni ed i contributi pervenuti nel corso delle consultazioni sono stati recepiti nel Programma e nel relativo Rapporto ambientale;decreto del 18.11.2008, n. 13282, l'autorità competente per la VAS ha espresso parere motivato positivo circa la compatibilità ambientale del Programma;à procedente ha predisposto la dichiarazione di sintesi. Il Programma, opportunamente aggiornato sulla base degli esiti della procedura di VAS, è stato oggetto di comunicazione alla seduta della Giunta Regionale del 19 Novembre 2008, registrata con presa d'atto n. 8476 del 19.11.2008. Il PAR-FAS recepito in Giunta, insieme a tutti i documenti inerenti la procedura di VAS, è stato quindi trasmesso al MISE per il perfezionamento formale delle procedure negoziali e dei conseguenti impegni economici finalizzati a dare immediata copertura finanziaria agli interventi indicati nel Programma medesimo, necessari per il rilancio della economia lombarda.

Risorse del FAS per i programmi di interesse strategico regionaleCon la delibera CIPE 166/07 sono stati assegnati alla Regione Lombardia 846,566 milioni di euro.



La Valutazione Ambientale Strategica


La Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del Programma attuativo regionale:
Il Programma Attuativo Regionale (PAR) del Fondo Aree Sottoutilizzate (FAS) 2007 - 2013 è stato oggetto delle disposizioni in materia di valutazione ambientale strategica (VAS) ai sensi del D.Lgs. n. 152 del 3 aprile 2006, come modificato con D.Lgs. n. 4 del 16 gennaio 2008. A livello regionale la normativa di riferimento in materia di VAS è costituita dalla D.C.R. del 13 marzo 2007, n. VIII/351 "Indirizzi generali per la valutazione ambientale di piani e programmi" e dalla D.G.R. del 27 dicembre 2007, n. VIII/6420 e s.m.i.. La definizione del Programma Attuativo Regionale (PAR) e la relativa procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) sono state avviate con la D.G.R. n. VIII/7269 del 19.05.2008. Nell'ambito della VAS in argomento, sono state individuate la D.C. Programmazione Integrata quale autorità procedente e l'Autorità Ambientale Regionale (D.G. Qualità dell'Ambiente), nell'ambito del coordinamento della D.G. Territorio e Urbanistica, quale l'autorità competente per la VAS.

Fase di scoping:
In data 5.08.2008, con la trasmissione del documento di scoping ai Soggetti competenti in materia ambientale ed agli Enti territorialmente interessati, è iniziato il confronto per definire la portata ed il livello di dettaglio delle informazioni da includere nel Rapporto Ambientale. Il 10.09.2008 si è tenuta, presso la sede della Regione Lombardia, la seduta introduttiva della Conferenza di Valutazione, nel corso della quale sono state raccolte e discusse le osservazioni dei Soggetti con competenze ambientali e degli Enti territoriali interessati, formulate sulla base del suddetto documento di scoping.

Per accedere ai documenti relativi alla fase di scoping: Proposta di programma, proposta di Rapporto Ambientale e Sintesi non tecnica: elaborazione, messa a disposizione e consultazione. Tenendo conto delle osservazioni pervenute durante la fase di scoping, l'autorità procedente, d'intesa con l'autorità competente per la VAS, ha provveduto alla redazione della proposta di PAR, della proposta di Rapporto Ambientale e della sintesi non tecnica.In data 1.10.2008, è stata avviata la consultazione sulla proposta di PAR-FAS e di Rapporto Ambientale con la pubblicazione sul BURL di specifico avviso e con la messa a disposizione di tutti i documenti inerenti la VAS, sia in forma elettronica sul sito di Regione Lombardia, sia in formato cartaceo presso gli uffici della D.C. Programmazione Integrata e della D.G. Qualità dell'Ambiente.

Sono seguiti due incontri per la presentazione di detti documenti ai soggetti interessati ed al pubblico: il primo, tenutosi l'8 ottobre 2008, ha visto il coinvolgimento dei soggetti con competenze ambientali, degli enti territorialmente interessati, dei soggetti del contesto transfrontaliero e degli stakeholders ambientali (rappresentanti delle Università e degli Enti di ricerca in capo ambientale, rappresentanti delle Associazioni Ambientali e dei Consumatori di livello regionale, rappresentanti del Coordinamento Regionale Agende 21 lombarde); il secondo, tenutosi il 27 ottobre 2008, ha visto la partecipazione del partenariato socio-economico (Patto per lo Sviluppo e Conferenza regionale delle Autonomie).

Conferenza di valutazione finale:
Il 17 novembre 2008, si è tenuta la Conferenza di Valutazione finale nel corso della quale sono state esposte le modalità con cui le osservazioni ed i contributi pervenuti sono stati recepiti all'interno del Programma e del relativo Rapporto Ambientale. A detta conferenza sono stati convocati i soggetti con competenze ambientali, gli enti territorialmente interessati e i soggetti del contesto transfrontaliero.

Espressione del parere ambientale motivato:
Esaminati il PAR-FAS ed il Rapporto Ambientale, tenuto conto delle osservazioni pervenute durante la fase di consultazione e degli esiti della Conferenza di Valutazione finale, con decreto del 18 novembre 2008, n. VIII/13282, l'autorità competente per la VAS ha espresso parere motivato positivo circa la compatibilità ambientale del Programma Attuativo Regionale (PAR) del Fondo Aree Sottoutilizzate (FAS) 2007 - 2013. In allegato al decreto, quale parte integrante dello stesso, sono state riportate delle considerazioni in merito agli elementi ritenuti prioritari per la sostenibilità ambientale del Programma.

Programma Attuativo Regionale (PAR) del Fondo Aree Sottoutilizzate (FAS) 2007 - 2013 definitivo e Dichiarazione di sintesi:

Il Programma, opportunamente integrato sulla base degli esiti delle consultazioni e dei contenuti del suddetto parere motivato, è stato oggetto di comunicazione alla seduta della Giunta Regionale del 19 Novembre 2008, registrata con presa d'atto n. 8476 del 19.11.2008. Contestualmente, l'Autorità procedente ha provveduto alla predisposizione della Dichiarazione di sintesi, nella quale sono stati descritti:

* il processo integrato di programmazione e di valutazione ambientale strategica; modalità di consultazione, informazione e comunicazione attuate con l'indicazione dei soggetti coinvolti;modo in cui le considerazioni ambientali sono state integrate nel programma e come si è tenuto conto del rapporto ambientale e delle risultanze di tutte le consultazioni;ragioni della scelta tra le alternative emerse nel corso del processo decisionale sui contenuti del programma;modalità di integrazione del parere motivato nel programma;misure previste in merito al monitoraggio; dell'Autorità procedente ad integrare le considerazioni ambientali nella fase di attuazione del Programma.


Cooperazione territoriale:
Con la nuova programmazione 2007-2013, Regione Lombardia: "Cooperazione Territoriale" è impegnata, per la parte transnazionale, in quattro ambiti: lo Spazio Alpino, l'area del Mediterraneo (MED) e i due spazi di cooperazione del Centro Est Europa (Central Europe e South East Europe). La nuova sfida per il futuro è quella di cogliere tutte le opportunità per continuare con sempre maggiore entusiasmo la strada intrapresa nella collaborazione e cooperazione con tutti i paesi europei, per sfruttare al meglio le possibilità offerte dall'Unione Europea.


Studi e consulenze esterne:
Il nostro Studio è attrezzato per la stesura, compilazione, elaborazione e determinazione di tutti i supporti tecno - amministrativi relativi all'iter della presentazione dei bandi alle rispettive aree tecniche, di cui alle priorità FESR del piano 2007 - 2013. Per ulteriori informazioni e/o delucidazioni sull'impianto e la gestione dei bandi Vi invitiamo a contattarci inviando una mail al nostro indirizzo di posta elettronica. Sarà nostra cura rispondere nel più breve tempo possibile.


Torna ai contenuti | Torna al menu