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Fondi Strutturali

Dopo la fine del secolo, il processo dell’unificazione europea vive una delle fasi più delicate. Nonostante il traguardo della moneta sia stato raggiunto, il vecchio continente appare come smarrito, incapace di proseguire il cammino schiacciato dal peso di milioni di disoccupati edall’austerità delle politiche di bilancio imposte dal rispetto dei parametri di Maastricht.

Il divario di sviluppo è tradizionalmente concentrato nelle zone periferiche dell’Unione rispetto a quelle del centro Europa dove si ritrova la maggioranza della popolazione, delle attività industriali, dei servizi finanziari, della cultura e degli organi di governo della stessa Unione. I Fondi Strutturali, considerati fino a pochi anni or sono come non essenziali, tanto da venire spessevolte dimenticati e non utilizzati, sono divenuti improvvisamente indispensabili per sostenere lo sviluppo dell’economia, specialmente nella parte più debole del paese. Alla luce di tali considerazioni, nell’ottica di armonizzazione e di eliminazione delle disparità economiche e sociali in tutti gli Stati membri e per rendere meno acuti gli aspetti negativi che la realizzazione del mercato unico e della moneta unica avrebbe arrecato alle zone meno sviluppate dell’Europa, sono stati istituiti i cosiddetti Fondi Strutturali; essi rappresentano una grande occasione per le regioni, le province ed comuni di zone in ritardo di sviluppo per accorciare la distanza fra il loro livello di sviluppo e quello delle zone più prospere dell’Europa.

Di Fondi Strutturali si sente molto parlare, ma cosa sono realmente? A cosa servono? Queste pagine si propongono di orientare coloro che sono interessati a conoscere i Fondi e difare in modo che il FESR, il FSE,il lo SFOP non restino solo delle sigle oscure. I Fondi Strutturali europei sono lo strumento finanziario adottato dall’U.E. per ridurre il divario tra i livelli di sviluppo socioeconomico esistenti tra le varie regioni che ne fanno parte, promuovendo la crescita di quelle meno favorite, al fine di rafforzare la coesione economica e sociale all’interno dell’Unione; in tal modo le sfide del mercato unico possono essere raccolte in tutta l’Unione. L’Unione Europea, secondo le disposizioni del regolamento CE n.1260/99, recante disposizioni generali sui Fondi Strutturali 2000-2006, modificato dal regolamento CE n. del Consiglio del 28 Giugno 2001, promuove la coesione, favorisce lo sviluppo armonioso, equilibrato e duraturo delle attività economiche, sostiene la crescita dell’occupazione e la valorizzazione delle risorse umane, la tutela e il miglioramento dell’ambiente, l’eliminazione delle ineguaglianzee la diffusione della parità tra uomini e donne.

La Commissione intende raggiungere, tali fini, avvalendosi dei Fondi Strutturali. La loro azione è volta alla realizzazione di interventi mirati che si realizzano solo in alcune zone del territorio europeo, riconosciute tecnicamente come “regioni eleggibili” ai Fondi strutturali o “zone ammissibili”. Per individuare quali zone rientrano nell’ambito degli aiuti comunitarisono stati fissati precisi parametri, espressione di redditività, industrializzazione e disoccupazione. Gli obiettivi prioritari, definiti dal disegno di riforma dei Fondi Strutturali 1999 nella comunicazione “Agenda 2000” della Commissione e valevoli fino a tutto il 2006, sono i seguenti:
Obiettivo 1: Promuovere lo sviluppo e l’adeguamento strutturale delle regioni il cui sviluppo è in ritardo.In Italia è operativo nelle seguenti regioni: Basilicata, Calabria, Campania,Puglia, Sardegna e Sicilia. La regione Molise è in fase di fuoriuscita dall’obiettivo .
Obiettivo 2: Realizzare la riconversione economica e sociale delle zone con problemi strutturaliIn Italia è operativo in alcune zone delle regioni: Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto
Obiettivo 3: Adattare ed ammodernare le politiche ed i sistemi di istruzione, formazione ed occupazione.Opera in tutte le zone del territorio nazionale non comprese negli obiettivi 1 e 2.


I Fondi Strutturali sono quattro:

* Il FESR, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, nasce con un regolamento del 1975 ed è il più importante perchè impiega la maggior parte delle risorse destinate dal bilancio comunitario ai fondi Strutturali. L’attuale regolamentazione risale, come per gli altri fondi, alla riforma del 1999. Il fondo, a norma del Reg.CE n.1783/99 del Parlamento e del Consiglio del 12 luglio 99, ha come compito principale la rimozione degli squilibri regionali esistenti nella Comunità. Esso contribuisce allo sviluppo e all’adeguamento strutturale delle regioni in ritardo di sviluppo, nonché alla riconversione economica delle regioni industriali in declino. Gli obiettivi perseguiti dal Fondo riguardano due dei 3 obiettivi prioritari: l’obiettivo 1 e 2 ed è attivo in tutte le regioni che hanno zone ammissibili rientranti nei parametri definiti dai 2 obiettivi. Nessuna regione italiana è esclusa dall’intervento del FESR. Esso finanzia gli investimenti produttivi che rendono possibile la creazione ed il mantenimento dell’occupazione, la realizzazione delle infrastrutture, le iniziative di sviluppo localee le attività delle piccole e medie imprese, la ricerca e lo sviluppo tecnologico, la tutela dell’ambiente e finanziaattività nel settore tasporti, ricerca ed innovazione, recupero urbano e riconversione industriale, turismo.
* Il FSE, Fondo Sociale Europeo, istituito nel 1958, è il principale strumento finanziario che interviene nell’ambito della strategia europea per l’occupazione: promuove l’inserimento professionale dei disoccupati e delle categorie sociali svantaggiate, finanziando in particolare azioni di formazione. Il FSE si applica in tutte le aree obiettivo e, pertanto, opera su tutto il territorio dell’Unione Europea. Il fondo, a norma del reg.CE n.1784/99 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 luglio 99, finanzia progetti volti allo sviluppo delle risorse umane, creando forme di sostegno sia per l’inserimento o il reinserimento nel mondo del lavoro, sia per chi, già occupato, voglia migliorare le proprie prospettive professionali. Favorisce, altresì, l’integrazione sociale nel mercato del lavoro finalizzata alla promozione di un elevato livello di occupazione, della parità tra uomini e donne, di uno sviluppo duraturo e della coesione economica e sociale.
* Il FEAOG, Fondo Europeo Agricolo di Orientamento e Garanzia, istituito anch’esso nel 1958, quale strumento finanziario della politica agricola, consta di due sezioni: la sezione Orientamento, che finanzia azioni di sviluppo rurale e aiuti agli agricoltori delle regioni in ritardo di sviluppo e la sezione Garanzia che finanzia le organizzazioni comuni di mercato, nonché misure di sviluppo rurale in altre zone della Comunità. Il fondo si applica nelle aree individuate dagli obiettivi 1 e 2 e a, norma del reg. CE n.1257/99 17 maggio 99, contribuisce allo sviluppo sociale ed economico delle zone rurali in ritardo sul processo di sviluppo e contribuisce allo sviluppo sociale ed economico delle zone rurali mediante il miglioramento dell’efficienza delle strutture di produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e silvicoli, nonché alla riorganizzazione delle strutture agricole. La sua azione è armonizzata con la politica agricola comunitaria per ottenere un incremento della produttività in agricoltura ed un adeguato livello reddituale degli operatori del settore.
* Lo SFOP,lo Strumento Finanziario di Orientamento della Pesca è stato istituito nel 1993 e si prefigge l’adeguamento e l’ammodernamento delle attrezzature del settore, nonché la diversificazione economica nelle zone dipendenti dalla pesca. Esso persegue gli obiettivi 1 e 2 e, a norma del reg.CE n.1263/99, mira in particolareal miglioramento del settore della pesca, dell’acquacolturae trasformazione e commercializzazione dei prodotti ittici. In altri termini, lo SFOP incentiva redditività e competitività delle aziende operanti nel settore, garantendo il rispetto dell’equilibrio tra le risorse e il loro sfruttamento.

Studi e consulenze esterne:
Il nostro Studio è attrezzato per la stesura, compilazione, elaborazione e determinazione di tutti i supporti tecno - amministrativi relativi all'iter della presentazione dei bandi alle rispettive aree tecniche, di cui alle priorità FESR del piano 2007 - 2013. Per ulteriori informazioni e/o delucidazioni sull'impianto e la gestione dei bandi Vi invitiamo a contattarci inviando una mail al nostro indirizzo di posta elettronica. Sarà nostra cura rispondere nel più breve tempo possibile.


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